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<div style="background:#fff;border:#bbb dashed 1px;padding:5px"><a href="http://it.citatepedia.ro/comments.php?id=1531" style="color:#000;text-decoration:none"><div style="margin:10px 0"><strong>Canti II - Il primo amore</strong></div><div style="margin:10px 0">Tornami a mente il dì che la battaglia<br>D'amor sentii la prima volta, e dissi:<br>Oimè, se quest'è amor, com'ei travaglia!</div><div style="margin:10px 0">Che gli occhi al suol tuttora intenti e fissi,<br>Io mirava colei ch'a questo core<br>Primiera il varco ed innocente aprissi.</div><div style="margin:10px 0">Ahi come mal mi governasti, amore!<br>Perché seco dovea sì dolce affetto<br>Recar tanto desio, tanto dolore?</div><div style="margin:10px 0">E non sereno, e non intero e schietto,<br>Anzi pien di travaglio e di lamento<br>Al cor mi discendea tanto diletto?</div><div style="margin:10px 0">Dimmi, tenero core, or che spavento,<br>Che angoscia era la tua fra quel pensiero<br>Presso al qual t'era noia ogni contento?</div><div style="margin:10px 0">Quel pensier che nel dì, che lusinghiero<br>Ti si offeriva nella notte, quando<br>Tutto queto parea nell'emisfero:</div><div style="margin:10px 0">Tu inquieto, e felice e miserando,<br>M'affaticavi in su le piume il fianco,<br>Ad ogni or fortemente palpitando.</div><div style="margin:10px 0">E dove io tristo ed affannato e stanco<br>Gli occhi al sonno chiudea, come per febre<br>Rotto e deliro il sonno venia manco.</div><div style="margin:10px 0">Oh come viva in mezzo alle tenebre<br>Sorgea la dolce imago, e gli occhi chiusi<br>La contemplavan sotto alle palpebre!</div><div style="margin:10px 0">Oh come soavissimi diffusi<br>Moti per l'ossa mi serpeano, oh come<br>Mille nell'alma instabili, confusi</div><div style="margin:10px 0">Pensieri si volgean! qual tra le chiome<br>D'antica selva zefiro scorrendo,<br>Un lungo, incerto mormorar ne prome.</div><div style="margin:10px 0">E mentre io taccio, e mentre io non contendo,<br>Che dicevi, o mio cor, che si partia<br>Quella per che penando ivi e battendo?</div><div style="margin:10px 0">Il cuocer non più tosto io mi sentia<br>Della vampa d'amor, che il venticello<br>Che l'aleggiava, volossene via.</div><div style="margin:10px 0">Senza sonno io giacea sul dì novello,<br>E i destrier che dovean farmi deserto,<br>Battean la zampa sotto al patrio ostello.</div><div style="margin:10px 0">Ed io timido e cheto ed inesperto,<br>Ver lo balcone al buio protendea<br>L'orecchio avido e l'occhio indarno aperto,</div><div style="margin:10px 0">La voce ad ascoltar, se ne dovea<br>Di quelle labbra uscir, ch'ultima fosse;<br>La voce, ch'altro il cielo, ahi, mi togliea.</div><div style="margin:10px 0">Quante volte plebea voce percosse<br>Il dubitoso orecchio, e un gel mi prese,<br>E il core in forse a palpitar si mosse!</div><div style="margin:10px 0">E poi che finalmente mi discese<br>La cara voce al core, e de' cavai<br>E delle rote il romorio s'intese;</div><div style="margin:10px 0">Orbo rimaso allor, mi rannicchiai<br>Palpitando nel letto e, chiusi gli occhi,<br>Strinsi il cor con la mano, e sospirai.</div><div style="margin:10px 0">Poscia traendo i tremuli ginocchi<br>Stupidamente per la muta stanza,<br>Ch'altro sarà, dicea, che il cor mi tocchi?</div><div style="margin:10px 0">Amarissima allor la ricordanza<br>Locommisi nel petto, e mi serrava<br>Ad ogni voce il core, a ogni sembianza.</div><div style="margin:10px 0">E lunga doglia il sen mi ricercava,<br>Com'è quando a distesa Olimpo piove<br>Malinconicamente e i campi lava.</div><div style="margin:10px 0">Ned io ti conoscea, garzon di nove<br>E nove Soli, in questo a pianger nato<br>Quando facevi, amor, le prime prove.</div><div style="margin:10px 0">Quando in ispregio ogni piacer, né grato<br>M'era degli astri il riso, o dell'aurora<br>Queta il silenzio, o il verdeggiar del prato.</div><div style="margin:10px 0">Anche di gloria amor taceami allora<br>Nel petto, cui scaldar tanto solea,<br>Che di beltade amor vi fea dimora.</div><div style="margin:10px 0">Né gli occhi ai noti studi io rivolgea,<br>E quelli m'apparian vani per cui<br>Vano ogni altro desir creduto avea.</div><div style="margin:10px 0">Deh come mai da me sì vario fui,<br>E tanto amor mi tolse un altro amore?<br>Deh quanto, in verità, vani siam nui!</div><div style="margin:10px 0">Solo il mio cor piaceami, e col mio core<br>In un perenne ragionar sepolto,<br>Alla guardia seder del mio dolore.</div><div style="margin:10px 0">E l'occhio a terra chino o in sé raccolto,<br>Di riscontrarsi fuggitivo e vago<br>Né in leggiadro soffria né in turpe volto:</div><div style="margin:10px 0">Che la illibata, la candida imago<br>Turbare egli temea pinta nel seno,<br>Come all'aure si turba onda di lago.</div><div style="margin:10px 0">E quel di non aver goduto appieno<br>Pentimento, che l'anima ci grava,<br>E il piacer che passò cangia in veleno,</div><div style="margin:10px 0">Per li fuggiti dì mi stimolava<br>Tuttora il sen: che la vergogna il duro<br>Suo morso in questo cor già non oprava.</div><div style="margin:10px 0">Il cielo, a voi, gentili anime, io giuro<br>Che voglia non m'entrò bassa nel petto,<br>Ch'arsi di foco intaminato e puro.</div><div style="margin:10px 0">Vive quel foco ancor, vive l'affetto,<br>Spira nel pensier mio la bella imago,<br>Da cui, se non celeste, altro diletto</div><div style="margin:10px 0">Giammai non ebbi, e sol di lei m'appago.</div><div style="margin:10px 0"><br /></a><br />poesia di <a href="http://it.citatepedia.ro/by.php?a=Giacomo+Leopardi">Giacomo Leopardi</a><div class=q> <img src="https://www.citatepedia.ro/g/32share.png" style="float:left" alt="Share"> <script type="text/javascript" src="//s7.addthis.com/js/300/addthis_widget.js#pubid=citatepedia" async="async"></script><div style="display:inline-block" class="addthis_sharing_toolbox" data-url="http://it.citatepedia.ro/comments.php?id=1531" data-title="Canti II - Il primo amore de Giacomo Leopardi" data-description="Tornami a mente il dì che la battaglia/D'amor sentii la prima volta, e dissi:/Oimè, se quest'è amor, com'ei travaglia!/Che gli occhi al suol tuttora intenti e fissi,/Io mirava colei ch'a questo core/Primiera il varco ed innocente aprissi./Ahi c..."></div> </div> </div>
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