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<div style="background:#fff;border:#bbb dashed 1px;padding:5px"><a href="http://it.citatepedia.ro/comments.php?id=1453" style="color:#000;text-decoration:none"><div style="margin:10px 0"><strong>A mia moglie</strong></div><div style="margin:10px 0">Tu sei come una giovane <br>una bianca pollastra. <br>Le si arruffano al vento <br>le piume, il collo china <br>per bere, e in terra raspa; <br>ma, nell'andare, ha il lento <br>tuo passo di regina, <br>ed incede sull'erba <br>pettoruta e superba. <br>È migliore del maschio. <br>È come sono tutte <br>le femmine di tutti <br>i sereni animali <br>che avvicinano a Dio, <br>Così, se l'occhio, se il giudizio mio <br>non m'inganna, fra queste hai le tue uguali, <br>e in nessun'altra donna. <br>Quando la sera assonna <br>le gallinelle, <br>mettono voci che ricordan quelle, <br>dolcissime, onde a volte dei tuoi mali <br>ti quereli, e non sai <br>che la tua voce ha la soave e triste <br>musica dei pollai. <br>Tu sei come una gravida <br>giovenca; <br>libera ancora e senza <br>gravezza, anzi festosa; <br>che, se la lisci, il collo <br>volge, ove tinge un rosa <br>tenero la tua carne. <br>se l'incontri e muggire <br>l'odi, tanto è quel suono <br>lamentoso, che l'erba <br>strappi, per farle un dono. <br>È così che il mio dono <br>t'offro quando sei triste. <br>Tu sei come una lunga <br>cagna, che sempre tanta <br>dolcezza ha negli occhi, <br>e ferocia nel cuore. <br>Ai tuoi piedi una santa <br>sembra, che d'un fervore <br>indomabile arda, <br>e così ti riguarda <br>come il suo Dio e Signore. <br>Quando in casa o per via <br>segue, a chi solo tenti <br>avvicinarsi, i denti <br>candidissimi scopre. <br>Ed il suo amore soffre <br>di gelosia. <br>Tu sei come la pavida <br>coniglia. Entro l'angusta <br>gabbia ritta al vederti <br>s'alza, <br>e verso te gli orecchi <br>alti protende e fermi; <br>che la crusca e i radicchi <br>tu le porti, di cui <br>priva in sé si rannicchia, <br>cerca gli angoli bui. <br>Chi potrebbe quel cibo <br>ritoglierle? chi il pelo <br>che si strappa di dosso, <br>per aggiungerlo al nido <br>dove poi partorire? <br>Chi mai farti soffrire? <br>Tu sei come la rondine <br>che torna in primavera. <br>Ma in autunno riparte; <br>e tu non hai quest'arte. <br>Tu questo hai della rondine: <br>le movenze leggere: <br>questo che a me, che mi sentiva ed era <br>vecchio, annunciavi un'altra primavera. <br>Tu sei come la provvida <br>formica. Di lei, quando <br>escono alla campagna, <br>parla al bimbo la nonna <br>che l'accompagna. <br>E così nella pecchia <br>ti ritrovo, ed in tutte <br>le femmine di tutti <br>i sereni animali <br>che avvicinano a Dio; <br>e in nessun'altra donna.</div><div style="margin:10px 0"><br /></a><br />poesia di <a href="http://it.citatepedia.ro/by.php?a=Umberto+Saba">Umberto Saba</a><div class=q> <img src="https://www.citatepedia.ro/g/32share.png" style="float:left" alt="Share"> <script type="text/javascript" src="//s7.addthis.com/js/300/addthis_widget.js#pubid=citatepedia" async="async"></script><div style="display:inline-block" class="addthis_sharing_toolbox" data-url="http://it.citatepedia.ro/comments.php?id=1453" data-title="A mia moglie de Umberto Saba" data-description="Tu sei come una giovane /una bianca pollastra. /Le si arruffano al vento /le piume, il collo china /per bere, e in terra raspa; /ma, nell'andare, ha il lento /tuo passo di regina, /ed incede sull'erba /pettoruta e superba. /È migliore del maschio..."></div> </div> </div>
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